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giovedì 23 dicembre 2010

ISTRUZIONE. DONAZZAN, BIBBIA AGLI ALUNNI PERCHE’ DERIVA LAICISTA NON E’ RISPOSTA A MONDO IN EVOLUZIONE

“Siamo convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo, non possa essere una risposta efficace in un mondo in continua evoluzione, pur nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre Istituzioni, compreso ovviamente il mondo scolastico”.
E’ il contenuto di una lettera inviata oggi da Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, a tutti dirigenti scolastici Istituti scuole primarie del Veneto in cui spiega che la Regione del Veneto, con un’iniziativa promossa dal Presidente Luca Zaia e rivolta alle stesse scuole primarie della regione, ha deciso di donare una copia della Sacra Bibbia a tutti gli alunni.
“Iniziativa- precisa Donazzan- che ha visto il Consiglio regionale al completo, ascoltare e condividere il messaggio indirizzato dal Patriarca di Venezia, Cardinale Angelo Scola, in occasione della sua visita ufficiale”.
“E’ una riflessione che abbiamo voluto promuovere con il mondo dell’educazione, dai docenti ai nostri giovani in età scolare sui grandi temi di attualità nella nostra società, alle radici culturali delle nostre comunità, alla centralità della persona ed ai principi fondativi del nostro vivere comune, laico prima ancora che religioso”.
L’assessore ricorda come: “Il Libro Sacro, oltre ad essere il testo religioso più diffuso al mondo , rappresenta per tutti noi un riferimento indispensabile per comprendere le nostre radici culturali e la nostra tradizione”. Donazzan sottolinea poi come: “E’ il riconoscimento, senza pregiudizi ideologici che il nostro stesso vivere civile, il nostro diritto, la nostra morale, i nostri costumi sono intrisi di principi derivanti dal cristianesimo ed è il comprendere che il nostro patrimonio storico-artistico, la nostra letteratura, le nostre città sono “immerse” nella cristianità”. “Leggere la Bibbia- spiega l’assessore nella nota-, dare la possibilità ai bambini di commentarla in classe, trovare dei momenti di discussione su tematiche che possano diventare stimolo di ragionamento e riflessione, crediamo fermamente siano un’occasione importante per gli studenti; magari in occasione delle prossime festività natalizie attorno ad un presepe, simbolo della nostra tradizione popolare più vera e profonda”.“Riconoscere il percorso che ha fatto la nostra civiltà- ancora Donazzan- significa sentirsi responsabili del proseguo di questo cammino, ed in questo riconoscersi, oggi non più scontato, ritroviamo l’essenza stessa della nostra identità, indispensabile strumento che ci permette di comprendere le diversità presenti nella nostra società e, in un domani già fattosi presente, improntare politiche di integrazione che partano prima di tutto dalla consapevolezza delle nostre radici”“Siamo certi -conclude Donazzan – ed è in questo senso che abbiamo agito, che la politica, indipendentemente dall’appartenenza partitica dei singoli rappresentanti, debba, nella sua alta e nobile funzione di amministrare la “cosa pubblica”, dare segnali e stimoli che necessariamente si devono fondare su elementi condivisi.
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Ufficio Stampa della Regione Veneto

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